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Successioni

Dichiarazione di successione


La dichiarazione di successione è un adempimento obbligatorio che consente il trasferimento agli dei rapporti giuridici attivi e passivi dal soggetto defunto agli eredi.
 

Dev’essere presentata entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che, generalmente, coincide con la data del decesso, se questa fosse presentata successivamente, espone chi è tenuto a farlo, a sanzioni amministrative che aumentano all’aumentare del ritardo.
 

La dichiarazione di successione deve in ogni caso essere presentata prima che si compia qualsiasi atto che possa modificare il patrimonio ereditario.
 

La successione oltre ad essere un adempimento di natura tributaria è anche il momento per operare alcune importanti scelte in funzione dello svolgimento della pratica ed i suoi effetti futuri.
 

Il CAF MCL con i suoi consulenti è disponibile a supportare gli eredi nel vaglio delle diverse opzioni, spesso, per oggettiva complicatezza e difficoltà legate al dolore dell’evento, difficili da attuare.
 

Rivolgersi ai consulenti del CAF MCL, permette di organizzare le attività legate all’evento successorio in anticipo ed evita errori o vertenze che possono compromettere la normale fruibilità dei beni nel futuro.
 

Gli operatori del CAF MCL sono a disposizione anche per risolvere il mancato aggiornamento dei dati catastali degli immobili, in funzione dell’evoluzione nel tempo delle proprietà per effetto di precedenti successioni, donazioni ed altri diritti reali quali nuda proprietà e relativo usufrutto; tali situazioni sono frequentissime con riferimento ad immobili rurali o terreni sovente lasciati nel dimenticatoio per generazioni.

Chi è tenuto alla presentazione

Sono tenuti a presentare la dichiarazione di successione tutti i soggetti chiamati all’eredità, salvo non abbiano dichiarato di volervi rinunciare, i legatari ed i loro rappresentanti, nonché gli immessi nel possesso dei beni ereditari, gli amministratori dell’eredità, i curatori dell’eredità giacente e gli esecutori testamentari.

La domanda di successione deve essere spedita esclusivamente per via telematica a partire dal 01/01/2019. Il CAF MCL garantisce sull’intero territorio nazionale il servizio consulenza alla compilazione della denuncia e di spedizione telematica.

Il CAF MCL supporterà il cittadino anche nel caso in cui il defunto fosse residente all’estero: si ricorda che in questi casi la dichiarazione di successione andrà presentata presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate nella cui circoscrizione era stata fissata l’ultima residenza italiana. Se però non è nota l’ultima residenza italiana, la dichiarazione è da inoltrarsi presso l’Ufficio dell’Agenzia delle Entrate di Roma 6.

Chi è esonerato dalla presentazione

Sono oggettivamente esonerati dalla presentazione della dichiarazione di successione il coniuge o i parenti in linea retta se la successione non comprende beni immobili e diritti reali immobiliari e il valore globale dell'asse ereditario lordo è inferiore ai 100.000 euro.

Sono invece soggettivamente esonerati dalla presentazione gli eredi che abbiano rinunciato all’eredità o al legato prima che sia scaduto il termine di presentazione della dichiarazione oppure quando abbiano chiesto di nominare un curatore per amministrare l’eredità non trovandosi nel possesso dei beni ereditari.

I consulenti del CAF MCL vi assisteranno in entrambi i casi nella spedizione della raccomandata contenente copia della dichiarazione di rinuncia o dell’istanza di nomina del curatore all’Agenzia delle entrate.

Documenti per la dichiarazione di successione

Il supporto delle sedi del CAF MCL nella messa a punto dell’elenco della documentazione da presentare sarà essenziale alla migliore e più celere riuscita della pratica, a solo titolo di esempio i documenti da presentare sono:

  • certificato di morte in carta libera per uso dichiarazione di successione;

  • un’autocertificazione sullo stato di famiglia storico;

  • albero genealogico

  • fotocopia di un documento di identità in corso di validità di tutti gli eredi;

  • fotocopia del tesserino del codice fiscale o della tessera sanitaria regionale del de cuius e di tutti gli eredi;

  • atti di provenienza delle proprietà immobiliari intestate al deceduto e/o cointestate con altri soggetti;

  • atti di donazione che il defunto ha stipulato in vita in favore di uno o più eredi;

  • documenti tecnici sugli immobili intestati al deceduto

  • 2 copie autentiche della pubblicazione dell’eventuale testamento;

  • copia autentica del verbale di eventuale rinuncia all’eredità;

  • fattura dell’avvenuto pagamento delle spese funebri e delle spese mediche;

  • dichiarazione bancaria / postale di sussistenza e consistenza di mutui ipotecari, conti correnti, libretti, investimenti finanziari, gestioni patrimoniali, fondi comuni di investimento, azioni, obbligazioni, certificati di deposito bancari, pronti conto termine;

  • attestato con eventuali ratei di invalidità civile maturati e non riscossi dal defunto;

  • dichiarazione del datore di lavoro con indicate le indennità maturate dal lavoratore dipendente (es. mensilità, 13ma, 14ma, TFR, ferie, ecc.);

  • dichiarazione societaria di titolarità di quote e valorizzazione delle stesse;

  • verbale di apertura delle cassette di sicurezza, redatto da un pubblico ufficiale.

 

Rivolgiti a noi per avere indicazioni esatte circa la documentazione da presentare.

Le imposte da pagare

Imposta di successione: il valore dell’asse ereditario su cui verranno calcolate le imposte di successione è determinato dalla differenza tra l’importo complessivo dei beni e dei diritti che rappresentano l’attivo dell’asse ereditario, e l’importo complessivo delle passività e degli oneri deducibili (si pensi, ai debiti personali del defunto es: mutui).

I beni e i diritti cui si riferisce la norma sono quelli che si trovano sia nel territorio dello stato che all’estero, purché il de cuius fosse residente in Italia al momento della morte.

Mentre per le attività vi è consapevolezza, spesso non ve né per i debiti ereditari, che si ricorda dovranno essere già esistenti al momento della morte del defunto e risultanti da un atto scritto avente data certa anteriore alla morte stesso dicasi per le spese mediche e chirurgiche che gli eredi hanno sostenuto per il de cuius nell’ultimo semestre di vita dello stesso. Queste comprendono i costi per i ricoveri, le medicine e le protesi se ne risulta il pagamento dalla quietanza da non dimenticare neppure le spese funebri per un importo massimo di 1.550 euro.

Stabilito il valore su cui calcolare le imposte si passa al calcolo di queste ultime. Per prima cosa va chiarito che non tutti le successioni prevedono il pagamento dell’imposta di successione, esistono dei scaglioni di esonero, se la differenza fra attività e passività è pari o superiore a:

  • 1.000.000 € il coniuge ed i parenti in linea retta pagano l’imposta di successione;

  • 100.000 € le sorelle ed i fratelli pagano l’imposta di successione;

  • 1.500.000 € i portatori di handicap grave iniziano a pagare l’imposta di successione, questo a prescindere dal grado di parentela.
     

Le aliquote dell’imposta sulle successioni sono tanto più basse quanto più stretto era il legame di parentela tra il defunto e i suoi eredi.
 

  • Per i coniugi e i parenti in linea retta l’aliquota è del 4%;

  • Per gli altri parenti fino al 4° grado, affini in linea retta ed affini in linea collaterale fino al terzo grado l’aliquota è del 6%;

  • Per gli altri soggetti l’aliquota e dell’8%.
     

Imposta ipotecaria e catastale: nella maggior parte dei casi fare la successione non significherà pagare l’imposta di successione, perché gli scaglioni di esonero sono consistenti, ma queste non sono le uniche imposte che si liquidano con la dichiarazione di successione. Nel caso in cui vi sia uno o più immobili e se il valore dell’asse ereditario i 100.000,00 euro, saranno in ogni caso dovute le imposte catastali ed ipotecarie.

Queste imposte colpiscono i soli beni immobili. L’aliquota dell’imposta ipotecaria è pari al 2% del valore degli immobili mentre l’aliquota dell’imposta catastale è pari all’1%. L’importo minimo dovuto per ciascuna delle due imposte è di 200,00 euro.

Come vengono pagate le imposte

Una volta presentata la dichiarazione, anche se questo avvenisse dopo la scadenza del termine, sarà l’ufficio che comunicherà il dovuto agli eredi calcolandolo sulla base dei risultati della dichiarazione, Nei successivi 60 giorni, gli eredi solidalmente, procederanno al pagamento con addebito sul c/c bancario il cui iban è stato inserito in dichiarazione.

Le imposte ipotecarie, catastali e di bollo relative agli immobili invece devono essere autoliquidate dagli eredi e dai legatari e versate contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione sempre mediante addebito sul c/c bancario il cui iban è stato inserito in dichiarazione.

Le variazioni catastali

Con l’attuazione del catasto telematico, la dichiarazione di successione assolve anche al compito di attualizzare la situazione catastale degli immobili caduti in successione.
Il supporto del CAF MCL permette di valutare e risolvere situazioni tutt’altro che infrequenti di irregolarità o mancati aggiornamenti catastali che renderebbero di fatto inattuabile l’evento successorio.

Modificare la dichiarazione di successione

La dichiarazione di successione si può modificare se, dopo la presentazione, sopraggiungono eventi che comportano delle modifiche nella devoluzione o composizione dell’attivo ereditario o comunque che interessino il valore netto dell’asse ereditario laddove questo fosse stato soggetto ad imposta di successione.
La modifica della dichiarazione può essere fatta con la compilazione di una dichiarazione integrativa che consente di modificare integrare o correggere la dichiarazione già presentata.

 

 

Rivolgiti al CAF MCL per le esigenze in materia fiscale e per tutte le agevolazioni fiscali.

 
 
 
 
 
 
 
 

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